Supporto per la Formazione e il Lavoro

Il Reddito di Cittadinanza è morto. Al via le domande per il SFL (Supporto per la Formazione e per il Lavoro)

Come fare richiesta, quali sono i requisiti e quanto vale: ecco cosa c’è da sapere sul Supporto per la Formazione e il Lavoro

In cosa consiste la Nuova Misura?

Il Supporto per la Formazione e per il Lavoro (SFL), è la misura rivolta alle persone “occupabili” che sostituisce il Reddito di Cittadinanza già dal 1° settembre 2023.

La nuova misura dell’INPS si concentra su tre principali pilastri:

  1. Formazione Professionale: l’INPS fornirà un finanziamento per corsi di formazione professionale e programmi di riqualificazione. Questo permetterà ai lavoratori di acquisire nuove competenze, rimanere al passo con le nuove tecnologie e adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro.
  2. Incentivi all’Assunzione: l’INPS introdurrà incentivi finanziari per le aziende che assumono disoccupati o persone in cerca di ricollocazione professionale. Questi incentivi possono rappresentare un’opportunità preziosa per le imprese di ampliare le loro forze lavoro e per i lavoratori di trovare nuove opportunità di lavoro.
  3. Sostegno alla Disoccupazione: la nuova misura prevede un rafforzamento del sostegno finanziario per coloro che si trovano in situazioni di disoccupazione. Questo sollievo finanziario temporaneo può aiutare le persone a coprire le spese quotidiane mentre cercano un nuovo impiego.

Come funziona

La nuova misura prevede un percorso di professionalizzazione e di inserimento al lavoro, durante il quale l’interessato riceve un’indennità di partecipazione alle misure di attivazione lavorativa, pari ad un importo mensile di 350 euro.

L’indennità è erogata mediante bonifico mensile, da parte dell’INPS, per una durata massima di 12 mesi.

Chi beneficia di questa Misura?

Il SFL – Supporto per la Formazione e il Lavoro – spetta a componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra 18 e 59 anni, con un valore dell’ISEE familiare non superiore a € 6.000 annui, che non hanno i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione.

Come presentare la Domanda

Il SFL viene richiesto dall’interessato o attraverso un patronato o all’INPS oppure in modalità telematica.

All’accoglimento della domanda, l’INPS informa il richiedente che, ai fini dell’attuazione della misura, deve accedere al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa “SIISL” – siisl.lavoro.gov.it – , al fine di sottoscrivere il patto di attivazione digitale.

Il Patto di Attivazione Digitale

Il beneficiario deve individuare, ai fini dell’attivazione al lavoro e della successiva sottoscrizione del patto di servizio personalizzato, almeno tre agenzie per il lavoro (APL), o enti autorizzati all’attività di intermediazione.

Il Patto di Servizio Personalizzato

A seguito della sottoscrizione del patto di attivazione digitale, il beneficiario è convocato dal servizio per il lavoro competente per la stipula del patto di servizio personalizzato.

Sulla base delle attività proposte e definite nel patto di servizio personalizzato, l’interessato, attraverso il SIISL, può ricevere o individuare autonomamente offerte di lavoro, servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro e di politiche attive (specifici programmi formativi e progetti utili alla collettività).

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